domenica 19 luglio 2009

Che fate rinunciate al forno???...Mai per questi taralli!!


Salve a tutti oggi vi scrivo da una nuova location, Firenze...bella come sempre anche con questo caldo assurdo. Sono appena arrivata e per rilassarmi un po' vi posto una bella ricettina.
Avendo dovuto lasciare la mia casetta per le vacanze estive ho dovuto liberare la dispensa dalle cose deperibili e quindi quando mi è saltata agli occhi questa ricettuzza ho pensato subito di metterla in pratica.
L'ha postata gpmari su coquinaria corredandola di tutta la storia che merita essendo una ricetta della tradizione Napoletana. Sto parlando dei TARALLI 'NZOGNA E PEPE o in italiano sugna e pepe, dei taralli tipici che si trovano nei forni e market campani e che sono davvero una delizia, non avevo mai pensato alla possibilità di poterli fare da me, ma poi con una ricettina servita su un piatto d'argento non ho resistito, eccoli a voi, sono molto semplici e spero vi piacciano!

La ricetta è presa dal libro "La cucina napoletana" di Jeanne Carola Francesconi, ma vi confesso che ho trovato anche un'altra ricetta e a breve ve la proporrò..

Ingredienti:

Farina 0 gr 400
Acqua gr 220
Sugna gr 120
Lievito di birra gr 30
Pepe nero 2 chucchiaini
Sale fino gr 10
Mandorle

Impastare inizialmente solo farina, lievito e acqua e solo quando si sarà formato un buon glutine aggiungere il sale e poi in due dosi la sugna; con la seconda dose di sugna aggiungere anche il pepe e impastare a mano almeno 10 minuti.
Suddividere la pasta in due parti; rotolare sotto le dita ciascun pezzo fino ad ottenere un bastoncino del diametro di una matita o poco più.
Attorcigliare i due bastoncini e tagliare il cordone, che ne deriva, in pezzi della lunghezza di 15 cm. Chiudere ciascun pezzo di cordone a ciambella e disporlo su un canovaccio infarinato; infilate sulla faccia superiore due o tre mandorle.
Coprite con un altro canovaccio e lasciate lievitare per 1 ora e 30 minuti.
Quando i taralli saranno ben rigonfi, infornarli in forno freddo con temperatura impostata a 180°C.
I taralli dovranno biscottarsi anche internamente quindi il tempo di cottura totale si aggira intorno all'ora e mezza a partire dall'infornamento a freddo, però dipende dal forno nel senso che a me è bastata un'ora, quindi teneteli d'occhio.

Vi ricordo che questi taralli si apprezzano meglio se mangiati tiepidi, infatti gpmari dice che eventualmente prima di servirli vanno scaldati a 40° qualche minuto in forno ma in questi periodi dove la temperatura ambientale è già 40° forse si può soprassedere. voi che dite?? :-)






3 commenti:

dolci a ...gogo!!! ha detto...

questi taralli sono buonissimi e meno male che nn hai rinunciato a farli!!bravissima peccato nn poterli assaggiare insieme ad una birra sono il massimo(almeno a napoli birra e taralli sono il massimo:-)baci imma

GG ha detto...

Mamma mia che bontà!!!
In questo momento ho anche un certo languorino, quindi un paio dei tuoi taralli mi faebbero proprio comodo...un bacio e saluta Firenze da parte mia! ;-)

GG

Sere ha detto...

e questi hanno un aspetto... favoloso!! :)